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TRIO PER LA FINE DEL MONDO

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Recensione

Marco Colonna: clarinetto basso, sax alto, flauto, composizione
Luca Corrado: susafono in Bb
Silvia Bolognesi: contrabbasso 

 Anno 2012 -  - Clicca la freccia per scaricare il file!

 


Per presentare questo lavoro devo per forza comprendere all'interno di un discorso unico i tre elementi che lo compongono.

Il numero, la divinazione, la relazione. Pare che i Maya abbiano predetto che il 21 dicembre di questo 2012 il Mondo finirà. Si dà il caso che il 21 Dicembre io, Marco Colonna, compia 34 anni. Mi pareva giusto mettere in relazione il senso di profonda tristezza che a volte questo Mondo regala, con la creazione di un progetto musicale che fondesse le mie principali vocazioni, mediato dalla lettura di un piccolo libro interessante e poetico come è "Racconti per una solitudine insonne" del Subcomandante Marcos.

Dal libro, e dal personaggio di Don Durito della Sierra Locandona (uno scarafaggio, mimesi di un novello Don Quixotte) ho ricevuto alcune storie che riguardavano i miti di fondazione della cultura Maja. Storie inquietanti per certi versi, in cui la natura e gli Dei continuano a giocare, e in cui l'uomo non è certo il motore principale delle cose...e la riflessione potrebbe anche essere che una data i Maja la dovevano pur dare, della fine di un Mondo in cui sentire le cose, farle vivere nel loro senso di mito, in cui conoscere non è sinonimo di sapere.

Per le culture Maja (e per quelle a venire e dipendenti dalla generante) il numero 7 è fondamentale e sacro. C'è il concetto di CENTRO, che a noi è più o meno sconosciuto. Ho cercato attraverso la composizione di riflettere su questo e su numerose cose, utilizzando un sistema armonico non tradizionale che si basa proprio su un concetto di Asse (o centro) da cui deriva una spirale di intervalli...Anche i metri utilizzati derivano dallo sviluppo di un centro ritmico melodico e si dipanano verso territori ardui a volte, ma sicuramente calzanti con l'idea di una musica volta ad omaggiare un legame fortemente esoterico con la conoscenza.

Va da sè che la scelta dell'organico è basata sugli stessi principi. Contrabbasso e susafono sono qui ritmica, armonia, colore. Due strumenti gravi e profondi, i cui impasti sono magmatici e caotici per scelta. I musicisti coinvolti anche non sono casuali. Non potevo permettermi un progetto del genere senza Luca Corrado, fratello in armi da oramai dieci anni, la cui musicalità mi stupisce ogni volta. E non potevo chiedere di più della partecipazione di Silvia Bolognesi, la cui casa ci ha ospitato, ed il cui suono è perla di questo lavoro.
Ovviamente il titolo è un omaggio al "Quartet for the end of Time" di Olivier Messiaen

Tack list
1. Ceiba
2. Guacamaja
3. Jolmash
4. Cientro
5. Ilal y Votan
6. Icoquih
7. Seven Path

Data inserimento: Giovedì, 13 Dicembre 2012

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